"The significant problems we face cannot be solved by the same level of thinking that created them."
— Albert Einstein
Forse il cancro più grande dell’umanità si chiama noi. Guarda un po’ noi che siamo riusciti a raggiungere dopo migliaia e migliaia di anni di esistenza. L’alienazione collettiva. L’unione fa la forza, dicono; l’unione fa la massa, dico io.
E’ nel pensiero collettivo che risiede la viltà, il qualunquismo, l’impersonalità. Eppure noi ci nasciamo, ma poi noi ci diventiamo anche. Noi è il partito preso, noi è ciò che ci dà identità. Noi non è cultura, è la carenza di questa. E’ l’ignoranza resa scienza, l’assurdo reso possibile. Noi non è collettività, ma è egoismo condiviso.
Noi non è identità, è la mancanza di questa. Noi è la mancata responsabilità. Noi è omologazione. Noi è la fine della creatività e del pensiero libero.
Noi è l’aberrazione dell’individualità. Noi è la morte dell’individuo. Noi è la morte passata per vita. Noi è la morte che fabbrica morti.
Che fabbrica morte.
"La calma è la virtù dei forti… quando viene esercitata verso la persona giusta."
— mmanu

Naufragi. Approdi.
Bandiera.
Falce.
Qualcuno, nessuno.
Vento.
Tempo.
Naufragio, meta.
Si impenna.
Si leva.
Si agita a mezz’aria.

